Amadeus Sound Project (ASP) è un’etichetta indipendente dedicata alla registrazione, produzione e valorizzazione del repertorio pianistico e della musica acustica.
Nasce dall’idea che la registrazione non sia soltanto una procedura tecnica, ma un vero atto di ascolto. Ogni pianoforte, ogni sala, ogni interprete possiede una voce propria: il compito della ripresa sonora è riconoscerla, rispettarla e restituirla con naturalezza.
ASP non cerca un suono spettacolare a tutti i costi. Cerca un suono credibile, elegante, musicale. Un suono capace di mettere al centro l’interprete, il fraseggio, il respiro della sala e la ricchezza timbrica dello strumento.
L’ispirazione viene da una certa tradizione discografica classica, vicina all’equilibrio e alla naturalezza di molte produzioni Hyperion: registrazioni in cui il pianoforte non è mai troppo vicino, troppo brillante o troppo compresso, ma vive dentro uno spazio reale, con una profondità che permette all’ascoltatore di entrare nella musica senza percepire la tecnica.
In questa prospettiva, la tecnologia rimane al servizio dell’interpretazione. Microfoni, preamplificatori, conversione, ambiente e finitura sonora non vengono usati per trasformare artificialmente il suono, ma per accompagnarlo verso la sua forma più autentica.
Ogni registrazione viene costruita a partire dall’interprete, dal repertorio e dallo strumento. Alcune pagine richiedono massima trasparenza. Altre chiedono un calore più lirico. Altre ancora hanno bisogno soltanto di spazio, silenzio e respiro.
Per rispondere a esigenze artistiche diverse, ASP si distingue in due sottogruppi complementari: ASP Reference e ASP Emotion.
ASP Reference cerca la verità del suono e rappresenta l’anima più trasparente e documentaria del progetto: una catena pensata per la registrazione fedele, naturale e realistica del pianoforte, con particolare attenzione alla musica classica, alla profondità della sala, alla dinamica e all’equilibrio timbrico.
ASP Emotion ne esalta il respiro emotivo e nasce invece come estensione più calda, lirica e narrativa: un approccio che conserva la naturalezza della ripresa acustica, ma permette di aggiungere corpo, presenza e una delicata impronta analogica quando il repertorio o il progetto artistico richiedono un suono più intimo e poetico.
I due sottogruppi non sono mondi separati, ma due modi diversi di ascoltare e raccontare lo stesso strumento.